Orchidee

Orchidee

Abbiate fiducia: rifioriranno!

La bellezza delle orchidee

Le orchidee sono per lo più originarie delle aree tropicali e subtropicali del continente asiatico e americano, alcune specie si trovano anche in Italia! Sono piante erbacea della famiglia delle Orchidacee e si dividono in epifite o terricole. Le orchidee fanno parte della famiglia delle perenni, alcune sono sempreverdi mentre altre sono semi-sempreverdi. I fiori consistono di 3 tepali esterni e 3 tepali interni, il più basso dei quali è definito labello ed è solitamente allargato, si distingue dagli altri per forma, colore e screziature. I fiori sono solitamente riuniti in grappoli, spighe, pannocchie o solitari.

orchidee vivaio volta

Le orchidee hanno solitamente le radici a tubero da cui si sviluppa il fusto mentre le loro foglie sono spesso carnose, assorbono i liquidi e i nutrienti.

Esistono circa 750 generi e 22.500 specie di orchidee, oltre al numero grandissimo di ibridi.

La sfida con queste piante è conservare il più a lungo possibile la fioritura e farle rifiorire. Fidatevi, è possibile: luce, acqua, vaso, temperatura, potatura e concime sono gli ingredienti per avere successo.

orchidee epifite

Le epifite

Le orchidee epifite producono fiori più vistosi delle terricole e sono più diffuse. In natura crescono sui rami degli alberi e sopra le rocce – in questo caso vengono chiamate litofite. Traggono nutrimento grazie alle radici abbarbicanti e all’umidità tramite le radici aeree.

Nei climi temperati le epifite si coltivano in serra!

Per quanto riguarda la coltivazione, le orchidee sono quasi tutte delicate e si dividono in tre gruppi: da serra fresca con una temperatura minima di 10°C e una massima di 24°C; da serra temperata dai 13°C ai 27°C; e da serra tiepida con 18-27°C. In estate le temperature vanno tenute sotto controllo ombreggiando e ventilando gli ambienti. Le orchidee da serra fresca in estate possono essere portate all’aperto ma, attenzione, tutte le epifite devono stare lontane dal sole diretto in estate perché la luce diretta macchia le foglie. Richiedono piena luce in inverno!

Le orchidee richiedono un terriccio specifico formato da una parte di materiale fibroso – sughero e/o torba – e una parte di materiale poroso – muschio e/o argilla espansa. Si possono coltivare in vaso o in cestini pensili. In estate vanno annaffiate abbondantemente e nebulizzate regolarmente. In inverno è bene moderare le innaffiature e se le piante stanno crescendo è buona pratica nebulizzarle saltuariamente. Alcune orchidee vanno in letargo durante l’inverno e quindi richiedono pochissima acqua.

Altro consiglio per curare al meglio le vostre orchidee è di applicare fertilizzanti fogliari nel corso delle annaffiature.

*Attenzione: le piante si rinvasano ogni anno, in primavera! Se stanno per fiorire vanno rinvasate dopo la fioritura.

Le terricole

Le terricole, così come suggerisce il nome stesso, crescono in terriccio e si nutrono grazie a radici o tuberi. Alcune si possono usare per bordure ma generalmente in climi temperati vanno piantate in vaso e protette in serra in inverno. Le orchidee terricole sono rustiche o delicate, se delicate hanno bisogno di una temperatura superiore ai 18°C. Il terriccio consigliato è molto simile a quello delle epifite con sola aggiunta di ghiaia. Per quanto riguarda luce solare, nutrimento, rinvasi vale quanto detto sopra per le epifite.